Il progetto MOBY 451 vuole ricordare il tragico evento che avvenne nel mare dinanzi a Livorno il 10 aprile 1991, quando la nave traghetto Moby Prince si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo. Il 2011 è l'anno del ventennale di quella che è stata definita come la più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra; in questa occasione abbiamo deciso di mettere in scena uno spettacolo teatrale dal titolo MOBY 451.

La memoria è il ricordo di qualche cosa di vissuto. Ricordare (re-cordis, riportare al cuore) significa richiamare alla mente e al cuore avvenimenti del passato, ritrovare e ripercorrere le emozioni e gli eventi che il tempo ha depositato. Solo l’arte sa generare dei vissuti in grado di creare una forma di ricordo collettivo e fuori dal tempo. Da qui l’importanza del teatro, meta-esperienza per eccellenza, principale generatore di emozioni e vissuti. MOBY 451 è un progetto per raccontare cosa è successo nel porto di Livorno il 10 aprile 1991, quando 140 passeggeri del traghetto Moby Prince sono morti.

Lo spettacolo teatrale è stato strutturato e si basa su documenti d'archivio, immagini e sequenze originali della vicenda che verranno retroproiettate su un grande telo, mentre una serie di ricostruzioni 3d elaborate ad hoc aiuterà a rivivere la situazione del porto quella sera.

Una scenografia essenziale e cinque attori, che impersonano diversi protagonisti della vicenda, permettono di raccontare la storia e le storie del Moby Prince, per dare risalto alle sensazioni e alle tragiche emozioni che hanno costellano quella notte.

Il personaggio guida dello spettacolo è Guido Montagnini, l’alter ego di Guy Montag, il protagonista del romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Come Guy anche Guido è un vigile del fuoco, e il fuoco ha molto a che fare con la tragedia del Moby Prince. Nella messa in scena il fuoco rappresenta il tentativo di cancellare la memoria.

Così esordisce Guido: “Intorno alle ore 22.30 del 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince della Compagnia Navarma urta la prua della petroliera Agip Abruzzo nel porto di Livorno, aprendo uno squarcio da cui fuoriescono a grande pressione 2300 litri di petrolio iranian light. Il contatto tra le lamiere produce delle scintille che incendiano la prua del traghetto, invasa dal contenuto delle cisterne della petroliera. Di lì a poche ore 140 persone muoiono soffocate in un gigantesco forno crematorio. Sono 75 passeggeri e 65 membri dell’equipaggio.
Questa è la storia del Moby Prince e dei suoi passeggeri, la storia che vi voglio raccontare stasera.”